Dal singolare al plurale: le industrie culturali

Alessandro

Questo articolo rappresenta un paragrafo della tesi, in corso di stesura, di Alessandro Zilio, provvisoriamente intitolata “USER GENERATED CONTENT: L’impatto del web 2.0 e della produzione collaborativa sulle industrie culturali.

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1.1.4.      Dal singolare al plurale: le industrie culturali

Come chiarito sin dall’inizio di questo capitolo, la breve rassegna proposta nei paragrafi precedenti, senza pretendere di essere esaustiva, ha lo scopo di porre le basi per una prima definizione di industria culturale. Giungendo alla fine degli anni ’60 è possibile riscontare la presenza di due elementi fondamentali per tentare una definizione sufficientemente esaustiva del concetto di industria culturale. Il primo è l’affermazione definitiva del termine stesso, seppure nella prospettiva maggiormente ottimistica proposta da Morin, da Miége e da altri esponenti della critica francese. Al riguardo è necessario chiarire che i sociologi francesi, nel riprendere il termine proposto da Adorno e Horkheimer, preferirono, un realtà declinarlo al plurale, utilizzando il termine industrie culturali con l’intenzione di superare l’idea di un «campo unificato», postulato dal singolare adottato dai due francofortesi  “in cui tutte le molteplici forme di produzione culturale coesistenti nella modernità sono supposte obbedire alla medesima logica . Il loro intento era invece di mostrare quanto complesse siano le industrie culturali, e di individuare le differenti logiche in atto nei diversi tipi di produzione culturale[1].  Chi scrive condivide l’importanza di riconoscere tali specificità all’interno dei diversi ambiti in cui si realizza la produzione industriale di contenuti culturali e, pertanto, nel presente elaborato, si farà costantemente riferimento al termine “industrie culturali”.

Il secondo è la constatazione che, con l’affermazione della televisione, l’industria culturale si cristallizza per alcuni decenni, in un sistema  che, a parte alcune innovazione tecnologiche, presenta la maggior parte degli elementi che continuano tuttora a  caratterizzarlo e che verrà scosso solo dall’affermazione della digitalizzazione di massa dei suoi contenuti e, soprattutto, dal medium internet. Si discuterà ampiamente di questa evoluzione, nel corso di questo lavoro. Ciò che interessa adesso sottolineare è la possibilità, a partire dalle premesse poste in precedenza, di giungere, tra le tante proposte, alla definizione di industrie culturali che sarà adottata in questa ricerca.


[1] Hesmondhalgh 2008, 18.

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