feb 25 2009

Peropalo: vergogna contemporanea.

Alessandro

Il "burrito" del carnevale di Villanueva

Il "burrito" del carnevale di Villanueva

Siamo entrati da qualche anno nel Terzo Millennio, ma molte persone sembrano non essersene accorte.

Carnevale, tempo di scherzi, di goliardia ed eccessi, è vero, ma credevo che nella civile Europa (civile per noi, intendiamoci) certe cose non potessero più accadere.

Invece, come spesso accade ultimamente, devo, mio malgrado, ricredermi.

Vengo al dunque: ieri su Facebook leggo la nota di un’amica dal titolo Fermiamo l’orrore del carnevale di Villanueva in Spagna, evitiamo che avvengano ancora certe barbarie!!!”

Incuriosito è già largamente predisposto all’inc….tura la leggo. La nota spiega come nella cittadina dell’Estremadura, nonostante le proteste avanzate da più parti, continui a svolgersi un’insulsa, quanto crudele manifestazione, che vede decine di persone ubriache maltrattare , a suon di percosse e altre atrocità, fino alla morte un povero asino. Tutto in nome del divertimento.

Del divertimento?

Scorrendo i diversi contributi sull’argomento, sia a favore della manifestazione, come il sito ufficiale  www.peropalo.es,  sia contro, come il sito www.peropalo.tk/, non è sempre facile comprendere quale sia la vera sorte del povero asino. Se da un lato si afferma che l’asino non subisce alcun maltrattamento, dall’altro si parla di episodi deocumentati, in un passato non lontanissimo, in cui l’animale veniva letteralmente linciato: percosso fino a fratturargli le ossa, accoltellato e privato degli occhi e delle orecchie.

I video e le fotografie che ho avuto occasione di vedere in rete, in realtà, non mostrano mai la morte dell’animale, anche perchè, oggi, la presenza costante di osservatori delle associazioni di tutela degli animali, sebbene mal tollerata dagli abitanti di Villanueva, riesce ad evitare il peggio.

Ciò non toglie che, anche senza arrivare alle forme più brutali, la processione del burro è, come appare chiaro da video come questo, un concentrato di violenza gratuita e feroce.  Ubriacato per non scalciare, percosso, strattonato a braccia e attraverso una corda da decine di persone ubriache, l’asino, gravato dal peso di una persona, cade ripetutamente ed è costretto a forza a rialzarsi.

Il tutto in nome di una tradizione, secondo la quale, un tempo, ad essere torturato era addirittura un uomo!

A me risulta incomprensibile come una comunità debba ritrovare la propria identità in una manifestazione tanto crudele.

Non voglio pensare che la meglio gioventù di questo paese non abbia altro modo per mettersi in luce e divertirsi.

Spero la pensiate come me e vogliate dare il vostro contribuito per far cessare questa crudele manifestazione della stupidità umana.

Potete farlo in diversi modi tra cui segnalo:


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