set 24 2009

Conclusa la II Edizione dell’ Acquedolci Independent Film Festival

proloco

Il momento della consegna premio AIFF 2009

Il momento della consegna premio AIFF 2009

Si sono concluse con un grande successo di pubblico e di critica le tre serate della seconda edizione dell’Acquedolci Independent Film Festival (AIFF), Concorso internazionale per cortometraggi indipendenti insignito per il secondo anno consecutivo della certificazione di qualità TopVideo 2009 da Tutto Digitale, organizzato dalla Pro Loco di Acquedolci e dalla Psycholand, l’officina della molteciplità, con il contributo del Comune di Acquedolci e della Provincia Regionale di Messina.
La manifestazione si è svolta dall’ 11 al 13 settembre presso l’ex arena del cinema di Acquedolci in provincia di Messina una scelta di location altamente simbolica in quanto rappresenta un ritorno ad un momento in cui il cinema per Acquedolci era strumento di crescita culturale e aggregazione sociale.
Alla presenza di un foltissimo pubblico, al termine delle tre serate di proiezione (11,12 e 13 settembre) sono stati proclamati i vincitori della 2ª edizione del Festival cinematografico acquedolcese: “Bab Al Samah”, del regista palermitano Francesco Sperandeo, si è aggiudicato il Premio AIFF 2009.
Il regista presente in sala ha così commentato: “il mio corto canta di Mehdi, un uomo tunisino dalle origini modeste che, fatta fortuna in Europa, torna nella sua terra natale, nella casa della fanciulla che è stata l’amore della sua vita, per riscattare la propria vita da una serie di umiliazioni subite in giovane età a causa delle sue umili origini. La distruzione della porta che ha a lungo separato Mehdi adolescente dal suo giovane amore e simbolicamente l’unica via per liberarsi dal passato”.
Bab al Samah Ha vinto con la seguente motivazione: “per aver saputo raccontare attraverso la storia di Mehdi le discriminazioni e le umiliazioni subite in ogni parte del mondo ed in ogni latitudine a causa della propria condizione sociale”
Bab Al Samah si è aggiudicato anche il Premio Goowai per la fotografia per aver creato attraverso luci e colori un atmosfera che coinvolge e trasmette emozioni e il premio MineMed per la miglior colonna sonora.
A “intho the light” della giovanissima regista Alice Caronna è stato attribuito il premio della Stampa per aver saputo coniugare la semplicità dell’idea alla profondità del tema. A Granosangue di Albero Gatto il Premio Ecoplast per aver saputo creare attraverso il ricordo di Rocco Gatto, martire della n’drangheta, momenti di grande turbamento e riflessione nella società, immediata beneficiaria del contributo di tanti imprenditori onesti e silenziosi.
Il miglior corto AIFF/ scuola è stato assegnato a “ I nuovi Mostri” di Roberto De Feo, il miglior corto AIFF/Sicilia a “Ficurinie” di Marco Gozzo” il miglior AIFF/Documentario a “Rovine con iscrizioni chiare” di Nello Calabrò, il miglior corto AIIF/animazione a “El misterio del pez” di Giovanni Macelli, il miglior AIFF/ video Clip a “Le grands Chevaux” di Joris Clertè.
il cortometraggio più votato dalla Giuria popolare, a cui è stato attribuito il premio Psycholand 2009, è stato Porque hay cosa que nunca se olvidan” di Lucas FIgueroa.
Soddisfatto il Presidente della Pro Loco di Acquedolci Francesco Sciambarella che dando appuntamento all’edizione del 2010 ha dichiarato: “ Il festival ha confermato, per la qualità delle numerose opere pervenute, una grande crescita evidenziando in modo particolare, considerato l’apprezzamento del pubblico, come non esistono sostanziali differenze tra il corto e il lungometraggio. Entrambi i formati consentono una precisa scelta di stile e possono comunicare un temperamento, una visione del mondo, una stesura originale e personale.

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set 5 2009

La ragazza che giocava con il fuoco: il trailer

Alessandro

Dopo l’enorme e, per certi versi, insospettato successo del primo film “Uomini che odiano le donne”, tratto dalla trilogia di Millenium di Stieg Larsson, il 25 settembre esce nelle sale italiane il secondo capitolo della saga di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist.

Pensato originariamente per essere distribuito, assieme al terzo episodio, esclusivamente come film per la TV,  la pellicola ha invece conquistato la distribuzione cinematografica grazie agli ottimi risultati al botteghino di “Uomini che odiano le donne”.

In attesa di vedere la pellicola al cinema, è intanto possibile godersi il trailer sul web.

Propongo la versione ufficiale italiana, visibile su DailyMotion, ottimo sito di videosharing ingiustamente soffocato dalla popolarità di Youtube, e la versione svedese, tratta da quest’ultimo.

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feb 23 2009

Perchè questo blog

Alessandro

Vi è mai successo di decidere di vedere un film al cinema dopo aver letto l’entusiastica recensione del celeberrimo critico di turno…e di uscire dalla sala con la sensazione di aver visto un film completamente diverso?

Vi è mai capitato di abbandonare dopo poche pagine la lettura del libro segnalato da tutti i media come il caso letterario dell’anno?

O al contrario, ricordate quando in una bancarella al mercato delle pulci avete addocchiato quel CD di un gruppo sconosciuto e, spinti dalla curosità l’avete acquistato, ascoltato e riascoltato fino a farlo diventare il vostro disco preferito.

Ma vogliamo parlare di quando, sulla strada per una famosa città d’arte, avete scorto in lontananza un borgo poco noto, vi siete fermati e vi avete trovato quella pace e quella bellezza che non vi sareste mai aspettati?

A me questi episodi fanno pensare che i giudizi dei cosiddetti esperti non siano sempre del tutto obiettivi.
Soprattutto, però, mi fanno pensare che ognuno può dire la sua su qualcosa che l’abbia appassionato o, al contrario, deluso e, che grazie al suo contributo, altre persone possano scoprire gioielli che altrimenti sarebbero rimasti nascosti.

Mi piacerebbe che questo sito, attraverso l’architettura blog, che lo rende facilmente alimentabile, modificabile e gestibile da qualsiasi utente, anche poco esperto, potesse diventare, nel tempo, uno dei tanti strumenti disponibili sul web per permettere a ciascuno di noi di dire la sua su tutto ciò che è arte, cultura, ma anche divertimento ed evasione.

Naturalmente non ho la presunzione di credere che quanto scriverò io e quanto scriverete voi rappresentino le vere recensioni di un film o di un videogioco o che il paesino della Tuscia laziale che qualche utente vorrà segnalare sia veramente imperdibile.

Spero solo che da queste pagine web possano emergere le opinioni autentiche e libere da filtri di ciascuno di noi su ciò che ci ha appassionato o al contrario, deluso o addirittura disgustato.

Vorrei infine, che questo sito potesse diventare, per chi lo desidera, una vetrina, spero sempre più ampia, per pubblicare e far conoscere le sue opere, di qualsiasi genere esse siano.

Il nome di questo sito www.sevenandmore.com riflette questa filiosofia.

Credo che oggi, nell’epoca della collaborazione a distanza, della visibilità globale e della multimedialità, le arti non siano solo sette, come semplificando si usa dire, ma tutte quelle che noi vogliamo che siano.

Penso che non esistano arti nobili e intrattenimento grossolano, cultura alta e fenomeni trash, ma, al contrario, che tutto quel che ci piace sia degno di essere raccontato, diffuso e condiviso.

E’ per questo che mi piacerebbe che partecipaste in tanti al nostro blog, per diffondere il nostro pensiero.


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