La musica abbatte l’ultima barriera: gli Officer Roseland pagano chi scarica il loro album

La copertina di Stimulus Package
Ci siamo. Negli ultimi anni abbiamo assisitito a un crescendo di iniziative da parte dell’industria culturale, e del mondo della musica in particolare, per fronteggiare lo sgretolamente delle vendite di opere su cd e dvd, a causa del crescere di fenomeni come p2p, video sharing e ip-tv.
I musicisti, in particolare, hanno tentato, spesso con successo, diversi approcci innovativi, sia a fini promozionali che di vendita, attraverso il canale web.
Quelli dei Nine Inch Nails e dei Radiohead sono solo gli esempi più eclatanti di una serie di iniziative attuate dagli artisti per promuoversi e vendere sul web, mentre band inizialmente ostli al p2p come i Metallica, stanno lentamente modificando le proprie opinioni.
I metodi scelti hanno spaziato dalla release di alcuni brani a titolo gratuito, alla possibilità di remixare i contenuti, dalla vendita di interi albumin formato digitale in cambio di un’offerta libera, alla possibiltà di “adottare” una band emergente, finanziandola con la promessa di poter partecipare ad eventuali futuri utili derivanti dalle vendite.
Nessun musicista, però, aveva mai pensato di pagare gli utenti per scaricare il proprio album.
Nessuno fino ad oggi.
I primi temerari (o lungimiranti) a tentare questa strada sono gli Officer Roseland, band USA che, per promuovere il proprio nuovo lavoro Stimuls Package, ha deciso di pagare a ciascun netizen la somma di un dollaro mediante accredito su un conto paypal.
In alternativa è possibile donare tale cifra all’ente benefico Mr. Holland’s Opus Foundation.
Chissà, sarebbe bello verificare se a fornire il dollaro promesso agli utenti che scaricheranno l’album ci sia veramente la band o piuttosto il colosso Ebay, proprietario di Paypal, disposto a qualche “piccolo” sacrificio pur di promuovere ulteriormente il suo servizio (e ottenere nuovi contatti a fini di marketing).
Quel che rimane è la novità di un canale promozioanle innovativo, che per ora, in termini di ritorno d’immagine sembra dare i suoi frutti, con centinaia di riferimenti e commenti in tutto il web e, in particolare, nella blogosfera.
Non ci rimane, quindi, che attendere per capire se i dollari tra le mutande dell’irsuto protagonista della copertina di My Stimulus Package saranno destinati a diminuire o aumentare.